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“Preferisco essere nemico del popolo che della realtà”. Pier Paolo Pasolini
SOCIETA'
17 giugno 2009
... nel mio Paese egoista, indifferente e imbarbarito
 

Morte in diretta di un innocente

Napoli, l'agguato del 26 maggio a Montesanto. I killer sparano fra la gente, rimane colpito un rom, che si guadagna da vivere suonando la fisarmonica sui treni. Riesce a trascinarsi fino all'ingresso della metro. La sua compagna si dispera accanto a lui, nessuno cerca di soccorrerlo
16 maggio 2009
... in nome della "GGente"
 

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DIARI
25 aprile 2009
... pure questo
vita scolastica
21 aprile 2009
SHOAH
 

shoah


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sentimenti
6 aprile 2009
L'ABRUZZO COLPITO AL CUORE
 
Per chi può,  per chi vuole, anche con un contributo piccolo, si può sostenere la raccolta ufficiale di fondi finalizzati che la Caritas sta organizzando.

Per sostenere gli interventi in corso (mi raccomando specificare la  causale "Terremoto Abruzzo") si possono inviare offerte a Caritas italiana tramite il conto corrente postale 347013 o tramite
Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727).

Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:
Intesa Sanpaolo (filiale di via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012);
Allianz Bank (filiale di via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097);
Banca Popolare Etica (filiale di via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113.
 
Possiamo utilizzare anche le carte di credito CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana (06 66177001).
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 
 



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vita familiare
4 marzo 2009
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DIARI
12 febbraio 2009
... ora Libera e finalmente in pace, in ritardo causa ORCO
 
sentimenti
10 febbraio 2009
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 LA VIGNETTA DI GIANNELLI - Dal Corriere della Sera di martedì 10 febbraio 2009
POLITICA
27 gennaio 2009
Nessun Dorma
 

«Quella tragica notte eravamo rimasti a dormire a casa di amici tranne mio padre che venne catturato subito. Fino al 21 febbraio riuscimmo a rimanere nascosti a casa finché dei fascisti, pagati 5 mila lire per ogni ebreo, presero mia madre e gli altri miei fratelli»
Enrica Sermoneta Moscati aveva 11 anni quando riuscì a scampare al rastrellamento del ghetto la notte del 16 ottobre 1943, intervista tratta dal documentario «Una storia romana».

“Amate lo studio e il lavoro. Una vita onesta è il miglior ornamento di chi vive. Dell’amore per l’umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze dei vostri simili. Amate la libertà e ricordate che questo bene dev’essere pagato con continui sacrifici e qualche volta con la vita. Una vita in schiavitù è meglio non viverla. Amate la madrepatria, ma ricordate che la patria vera è il mondo e, ovunque vi sono vostri simili, quelli sono vostri fratelli.”
Pietro Benedetti
nato ad Atessa (Abruzzo) il 29 giugno 1902
fucilato a Roma il 29 aprile 1944
da "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana"

“Il saluto romano, così detto perché si ritiene fosse stato in auge in epoca romana, è una forma di saluto utilizzata nel periodo fascista, che prevede il braccio destro teso in avanti-alto con la mano tesa aperta leggermente inclinata in alto rispetto all'intero braccio.

Con l'avvento del nazismo in Germania anche il partito di Hitler (NSDAP) adottò dal Fascismo italiano questo tipo di saluto. È possibile notare nei filmati d'epoca come nelle adunate spesso si salutasse oscillando la mano un modo forse più caloroso e istintivo di salutare, ma anche meno pericoloso per la propria incolumità.

Nell'Italia fascista Achille Starace, segretario del PNF promosse una campagna a favore del saluto romano, affinché sostituisse completamente la stretta di mano ritenuta "borghese" e poco igienica. Nonostante quest'ultimo argomento potesse essere abbastanza convincente, la campagna non riuscì nel suo intento, e perfino i personaggi più in vista del Regime Fascista continuarono a salutare con strette di mano dopo aver porto il saluto romano di rito.

Il saluto romano è vietato in Italia dalla legge n. 645 del 20 giugno 1952 (Legge Scelba), recentemente aggiornata con la Legge n. 205 25 giugno 1993 (Legge Mancino), ma solo se compiuto con intento di "rivolgere la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o a compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista" e può essere punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con una multa.”

"Il saluto romano lo faccio al cimitero del Verano per la commemorazione dei morti della marcia su Roma. Dal punto di vista igienico è meglio della stretta di mano.
Mi tocca stringere centinaia di mani sudate, calde e sporche. E al sud addirittura il bacio. Il saluto romano è più pulito: dovrebbero imporlo le Asl, per evitare contagi".
Maurizio Gasparri, Ministro della Repubblica Italiana, oggi Presidente del gruppo PDL al Senat della Repubblica.



LAVORO
14 gennaio 2009
* * * * * Il mio Paese s'è bevuto il cervello
 
di Tullia Fabiani

A Gaza bombe al fosforo, migliaia di morti civili, la diplomazia in fermento per arrestare una strage: una storia, annosa, tragica, da raccontare. Ancora una volta. La stampa internazionale si mobilita, per quanto costretta a stare a guardare "da lontano", a distanza di sicurezza per i reporter, ma soprattutto per chi fa la guerra.

Dall'Italia partono gli inviati, quelli titolati a raccontare la guerra, quelli avvezzi a lavorare in situazioni estreme, disagi 'al fronte', in trincea.  Quelli che conservano una certa 'epica del mestiere'. E fanno sognare ancora gli aspiranti e i novelli giornalisti, giustamente innamorati della professione, e del metodo: vado, vedo, racconto. Ad ogni costo, si direbbe.

Ma fino a un certo punto. E il punto ce lo indica un lettore, che per lavoro riceve telefonate e prenota alberghi. La definisce «una posizione privilegiata di operatore di un call center» e ha la ventura di ascoltare tante voci; tra cui quella di una nota giornalista di un noto settimanale italiano.  «Una voce del giornalismo patrio, che recandosi in quel di Gerusalemme  - racconta il lettore - come corrispondente di guerra si fa prenotare l'hotel, un fantastico 5 stelle nella città santa».

Fin qui poco da stupire. Ma a un certo punto il lettore/operatore riceve una richiesta specifica, imprescindibile: «Che nella suite ci fosse la jacuzzi, senza jacuzzi nemmeno a parlarne, la giornalista non si scomoda». Condizione sine qua non per la prenotazione. E a quel punto a lui, come operatore, non resta che esaudire il desiderio, alla faccia di ogni 'epica' scomoda. Ma come lettore commenta ironico: «Visto che l'etica non trova adepti da queste parti, tanto vale assicurarsi la quiete jacuzziana dopo l'eventuale tempesta». E dalla suite di Gerusalemme è tutto.

12 gennaio 2009
sentimenti
6 gennaio 2009
6 gennaio 1974: alba a Forte Apache
... a me, da piccolo, per i regali hanno insegnato ad aspettare la Befana più che Babbo Natale. Così, ancora oggi, questa ricorrenza non passa inosservata.

Probabilmente, con lo snodarsi di tutti quei giorni di festa in rapporto alle risorse a disposizione, i miei facevano una scelta come oggi Berlusconi, che dice che le cose buone ce le riserva per la fine della legislatura. I miei si sforzavano di mantenere la promessa. E così, superati con molta impazienza Natale, Santo Stefano e il Capodanno, finalmente il 6 gennaio, dopo aver lottato tutta notte invano per tenere gli occhi aperti e beccare la vecchina, mi svegliavo frastornato con un pacco ai piedi del letto a castello e subito le farfalle m'invadevano lo stomaco. 
Una sensazione meravigliosa e comune a milioni di bambini. 
Quella stessa razza di farfalle, da adulto, sarebbero tornate in ben altre occasioni e che non sto qui a dire.
 
Adesso voglio chiudere gli occhi per un attimo: ricordo ancora la finta erbetta muschiata sul compensato dipinto di verde, sotto la palizzata del Forte Apache. E' l'unico regalo della Befana ch'io ricordi . Non considerando affatto un giocattolo, credo con qualche ragione, quella scatola rettangolare tipo Monopoli con su le facce di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello che uscivano, ammiccanti, da uno schermo televisivo. 

                          

La Befana ha la sua botte

è un po' alticcia anche stanotte

niente calza non è clou

naked sandal Jimmy Choo

non è più quella vecchietta

fast & smart sulla scopetta

non ha più la costumanza

di donarci la speranza

a guardarla sfatta e lassa

botulino e lift di massa

pare più una ex di strada

che la nonna che ci bada

arrivava la vecchina

e allietava la bambina

si calava pel camino

illuminava me bambino

se oggi ancora si calasse

sempre che non mi turbasse

con lo zigomo e il labbrone

tumefatti alla gommone

direi io "serve qualcosa?"

"sieda" e porgerei una rosa

le darei pure una calza

"e si copra quella panza!"

fuori tira un freddo mondo

"saprai renderlo giocondo?"

"smetterà la tua tristezza?

ci godremo la gaiezza?"

"scusa le domande poste

so son dure e un po' moleste"

e magari tu non c'entri come dice mamma mia

"aspetti venga sol da fuori la fiducia e l'armonia?"

“Lascia anche un sol pertugio prova a liberarar la via!”

la si scova dentro noi quella bella Epifania


POLITICA
6 dicembre 2008
Berlusconi nel pomeriggio era a Pescara. Ha parlato di "QUESTIONE MORALE".



2 dicembre 2008
Italia - Dicembre 2008, parla un "liberale". indovinate chi è?!

"Politici e direttori di giornali come La Stampa e il Corriere dovrebbero tutti cambiare mestiere, andarsene a casa".  Tirana (Albania) Silvio Berlusconi, 2 dicembre 2008.

LAVORO
27 novembre 2008
ITALIA 2008
 
DIARI
16 novembre 2008
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 Nel 60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani - è scritto nella presentazione del calendario -  la Cina e il Tibet come simbolo del tempo sospeso dei diritti umani, dell'impegno costante che più che mai deve essere speso per garantire il rispetto della dignita umana. Un viaggio nella Cina metropolitana e lungo le strade che attraversano gli spazi immensi del Tibet



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sentimenti
9 novembre 2008
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POLITICA
6 novembre 2008
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Artwork by Shepherd Fairey



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POLITICA
2 novembre 2008
... NEL PAESE DAI RICORDI PELOSI
POLITICA
29 settembre 2008
... i nostri Giovani? Il Governo è per il rigore!
 



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24 agosto 2008
... che te lo dico a fare
 



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DIARI
2 luglio 2008
Un gran bel giorno
 

Liberata Ingrid Betancourt

Liberata Ingrid Betancourt

21:18   ESTERI La donna è stata rilasciata assieme ad altre tre persone, di nazionalità americana, che come lei si trovavano prigionieri dei guerriglieri delle Farc.

 



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POLITICA
22 giugno 2008
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POLITICA
10 giugno 2008
POPOLO delle LIBERTA' di DELINQUERE
 



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politica interna
7 giugno 2008
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 L'ex sindaco di Madrid, Alvarez del Manzano (secondo da sinistra), esprime tutta la sua meraviglia di fronte a un toro che tenta di saltare la barriera di protezione durante un combattimento per la festa di San Isidro, nella capitale spagnola (Ap)



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5 giugno 2008
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POLITICA
1 giugno 2008
... PRODIGI della TELECRAZIA
 Dal Corriere della Sera di domenica 11 maggio 2008



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POLITICA
31 maggio 2008
CATTIVA MAESTRA TELEVISIONE
 



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POLITICA
27 maggio 2008
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POLITICA
17 maggio 2008
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                                         Comunicato politico numero undici

                            beppe_toro_seduto.jpg

Il primo governo Veltrusconi si è insediato. Ha raddoppiato i ministri. Ogni ministro ha “anche” un reggicoda ombra. Topo Gigio ha parlato come Cicchitto. Testa d’Asfalto gli ha offerto la tessera P2 nuovo millennio con bancomat incorporato. Kriptonite Di Pietro ha imitato Giacomo Matteotti. I pidini non lo hanno applaudito. Si erano consumati le mani per sostenere lo psiconano. Sono opposizione, ma “anche” governo. Un’opposizione di governo. Insieme se pò fà. La Forleo si può mettere sotto inchiesta e far trasferire da Milano. Travaglio si può processare e cacciare dalla RAI. Anno Zero si può chiudere. La Finocchiaro può difendere Schifani. Se pò fà. La separazione delle carriere di pubblici ministeri e giudici. La dipendenza dei giudici dal Governo per legge. Se pò fà. Cambiare la Costituzione. Mettere il bavaglio all’informazione. Pagare miliardi di euro di multa per Rete 4. Proibire la pubblicazione delle intercettazioni. Se pò fà. Finalmente se pò fà. La raccolta delle firme per i tre referendum per una libera informazione in un libero Stato continua. Le firme saranno consegnate a luglio alla Corte di Cassazione. Beppe Grillo proporrà la disdetta nazionale del canone RAI entro poche settimane. Beppe Grillo lancerà presto una campagna per la diffusione dei blogger. Tutti siamo giornalisti. La verità è un diritto, dire la verità è un dovere sociale. In Rete siamo tutti portatori sani di verità. Loro non molleranno mai, noi neppure.




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POLITICA
10 maggio 2008
... over Gasparri
 

E’ un incubo, è dovunque, Tg1, Tg2, Tg3, giornali, giornali radio, con Alemanno, senza Alemanno, da Vespa, sui rotocalchi. Dovunque, io almeno lo vedo dovunque. L’idea di vedere dovunque il portavoce di ronchi 5Alleanza nazionale, e sapere che sarà così per i prossimi cinque anni, come dire per sempre, è un’idea che può ucciderti. Personalmente, mi sta uccidendo. Avete presente l’onorevole Ronchi? Andrea Ronchi? Ma certo che l’avete presente, quello che sta sempre di fianco a Gianfranco Fini, qualche volta dietro, comunque inquadrato dalle telecamere, e che finge di riflettere, fa di sì con la testa, quello col riporto vaporizzato, il gemello al polsino, il trench color panna, che sembra il succedaneo di Luca Cordero di Montezemolo e non dice mai niente di consistente, salvo che bisogna espellere, accartocciare, triturare e ficcare un palo nel sedere ad alcuni miliardi di clandestini. Lui, sì, Ronchi, l’ordinatino, il portavoce, l’ubiquo. Per cinque anni. Mio Dio, cos’abbiamo fatto!

Ronchi 4                                                di Andrea Marcenaro, Il Foglio, 30 aprile






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PATER NOSTER

Padre Nostro che sei nei cieli
Restaci
E noi resteremo sulla terra
Che qualche volta è così attraente
Con i suoi misteri di New York
E i suoi misteri di Parigi
Che ben valgono i misteri della Trinità
Con il suo minuscolo canale dell'Ourcq
La sua grande Muraglia Cinese
Il suo fiume di Morlaix
Le sue caramelle alla Menta
Con il suo Oceano Pacifico
E le sue due vasche alle Tuileries
Con i suoi bravi bambini e i suoi mascalzoni
Con tutte le meraviglie del mondo
Che sono là
Con semplicità sulla terra
A tutti offerte
Sparse
Esse stesse meravigliate d'esser tali meraviglie
E che non osano confessarselo
Come una bella ragazza nuda che mostrarsi non osa
Con le spaventose sventure del mondo
Che sono legioni
Con i loro legionari
Con i loro carnefici
Con i padroni di questo mondo
I padroni con i loro pretoni gli spioni e marmittoni
Con le stagioni
Con le annate
Con le belle figliole e i vecchi coglioni
Con la paglia della miseria che imputridisce nell'acciaio dei cannoni.

Jacques Prèvert

Visto che è andata
come avevo deciso io
!?




Amate lo studio e il lavoro. Una vita onesta è il miglior ornamento di chi vive. Dell’amore per l’umanità fate una religione e siate sempre solleciti verso il bisogno e le sofferenze dei vostri simili. Amate la libertà e ricordate che questo bene dev’essere pagato con continui sacrifici e qualche volta con la vita. Una vita in schiavitù è meglio non viverla. Amate la madrepatria, ma ricordate che la patria vera è il mondo e, ovunque vi sono vostri simili, quelli sono vostri fratelli.

 Pietro Benedetti,

nato ad Atessa (Abruzzo) il 29 giugno 1902

fucilato a Roma il 29 aprile 1944

da "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana"

  Referendum 

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Astensionista 

  
 Referendaria 
   

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